Carissimi soci
la cooperativa Pacha Mama è nata per realizzare un sogno di giustizia e di libertà, per fare fatti, quotidianamente, a sostegno della dignità delle persone, del loro lavoro e delle loro vite.
Siamo abituati a impegnarci in cose concrete, il nostro obiettivo di cambiare le cose parte dal cambiamento dello stile di vita, dal richiamare l'attenzione su consumi più giusti e solidali; ci occupiamo principalmente di vendere prodotti provenienti da filiere che rispettano la dignità delle persone e delle culture.
Ma anche se di fatto "facciamo i commercianti" rimane per noi importante prestare attenzione a ciò che sta avvenendo nel nostro paese e alle idee di intolleranza che si stanno diffondendo, ma soprattutto vogliamo ribadire di non condividere l'emorragia di umanità che ci sta rendendo tutti sempre un po' più egoisti.
Per queste ragioni abbiamo aderito alla Campagna lanciata da Libera, che trovate e Vi invitiamo tutti ad aderire con noi, indossando una maglietta rossa sabato 7 luglio....
e per ricordarci chi siamo e per quali ideali ci impegnamo ogni giorno....
un caro saluto dallo
lo staff di Pacha Mama
il cda e i lavoratori
l'appello di Libera
Una maglietta rossa per fermare l'emorragia di umanità
Una #magliettarossa per #fermarelemorragia di umanità
Sabato 7 luglio
indossiamo una maglietta rossa per un’accoglienza capace di coniugare sicurezza e solidarietà
Rosso è il colore che ci invita a sostare. Ma c’è un altro rosso, oggi, che ancor più perentoriamente ci chiede di fermarci, di riflettere, e poi d’impegnarci e darci da fare. È quello dei vestiti e delle magliette dei bambini che muoiono in mare e che a volte il mare riversa sulle spiagge del Mediterraneo. Di rosso era vestito il piccolo Aylan, tre anni, la cui foto nel settembre 2015 suscitò la commozione e l’indignazione di mezzo mondo. Di rosso erano vestiti i tre bambini annegati l’altro giorno davanti alle coste libiche. Di rosso ne verranno vestiti altri dalle madri, nella speranza che, in caso di naufragio, quel colore richiami l’attenzione dei soccorritori.
Muoiono, questi bambini, mentre l’Europa gioca allo scaricabarile con il problema dell’immigrazione – cioè con la vita di migliaia di persone – e per non affrontarlo in modo politicamente degno arriva a colpevolizzare chi presta soccorsi o chi auspica un’accoglienza capace di coniugare sicurezza e solidarietà. Bisogna contrastare questa emorragia di umanità, questo cinismo dilagante alimentato dagli imprenditori della paura. L’Europa moderna non è questa. L’Europa moderna è libertà, uguaglianza, fraternità. Fermiamoci allora un giorno, sabato 7 luglio, e indossiamo tutti una maglietta, un indumento rosso, come quei bambini. Perché mettersi nei panni degli altri – cominciando da quelli dei bambini, che sono patrimonio dell’umanità – è il primo passo per costruire un mondo più giusto, dove riconoscersi diversi come persone e uguali come cittadini.
d. Luigi Ciotti, presidente nazionale Libera e Gruppo Abele
Francesco Viviano, giornalista
Francesca Chiavacci, presidente nazionale Arci
Stefano Ciafani, presidente nazionale Legambiente
Carla Nespolo, presidente nazionale ANP
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